MARRIOTT: LA CATENA ALBERGHIERA AMBASCIATRICE DELLA SOSTENIBILITÀ

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MARRIOTT: LA CATENA ALBERGHIERA AMBASCIATRICE DELLA SOSTENIBILITÀ

Si contano quasi 30 marchi, più di 6.900 proprietà e la presenza in 130 Paesi. Di chi stiamo parlando? La catena alberghiera Marriott, la cui politica aziendale è rivolta alla tematica green, va ben oltre la stesura del classico report di sostenibilità e promuove azioni concrete per la difesa del nostro pianeta.

L’azienda nasce nel 1927 da J. Willard e Alice Marriott. Data l’attuale dimensione di portata globale, Marriott International, oggi, si impegna a essere parte della soluzione alle problematiche economiche, ambientali e sociali che coinvolgono l’intera popolazione mondiale.

Le prime azioni significative sono iniziate nel 2008, quando sono stati investiti dall’azienda 2 milioni di dollari per contribuire alla conservazione di 1.400.000 ettari di foresta pluviale della Riserva Juma, in Amazzonia. Nel 2010 è stata lanciata l’iniziativa “Nobility of Nature” (la Nobiltà della Natura), ovvero un impegno concreto per aiutare a preservare la fonte di acqua dolce a rischio, nella Cina sud-occidentale, che disseta 2 miliardi di persone in Asia. Il programma aiuta le comunità rurali della zona a mantenere in vita attività “sostenibili” quali l’agricoltura e la produzione di prodotti locali, che contribuiscono a ridurre l’erosione e la sedimentazione a valle della risorsa idrica, garantendone la sopravvivenza.

L’attivismo di Marriott non si ferma però qui: tutte le proprietà sono soggette ad una politica di gestione ambientale tale da garantire la minimizzazione degli impatti del servizio offerto dalle strutture alberghiere. A tal proposito l’azienda ha reso pubblico il “2025 Sustainability & Social Impact Goals*”: un documento che racchiude tutti gli obiettivi da raggiungere entro il 2025 a livello internazionale. Le macro aree interessate dalle migliorie sono: la Responsabilità Sociale d’Impresa con il contributo di servizi di volontariato per 15 milioni di ore; l’emancipazione di giovani, donne e persone con disabilità attraverso un investimento di 5 milioni di dollari per lo sviluppo di partnership; la promozione di una gestione sostenibile con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la conformità ai paramenti ambientali della certificazione LEED per il 100% delle strutture; la difesa dei diritti umani per il 100% degli associati con un investimento di 500.000 dollari.

 

Si tratta di obiettivi molto ambiziosi ma ben definiti e che hanno alla base un piano di azione strategico monitorato costantemente per raggiungere il traguardo prefissato.

La Marriott ha deciso di ridurre la propria carbon footprint mettendo in pratica una serie di azioni concrete che non si rivolgono solo alle proprie strutture, ma puntano a coinvolgere anche i loro partner, la filiera produttiva e perfino i clienti stessi. L’azienda è consapevole che le milioni di tonnellate di CO2 che ogni anno emette nell’atmosfera, rappresentano un costo ambientale e sociale molto elevato. Nonostante ciò la compagnia non ha voluto nascondere questi numeri, preferendo una politica fatta di trasparenza e azioni concrete. Marriott ha trasformato così le proprie debolezze in punti di forza facendo la differenza a livello mondiale e aggiudicandosi, in questo modo, il primato di portavoce della sostenibilità.

*www.serve360.marriott.com/sustain/
www.marriott.it/marriott/corporate-responsibility.mi

By | 2019-05-07T15:34:03+00:00 febbraio 15th, 2019|environment, Green Key eco-label, hotel, News, sustainability, World|0 Comments

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