QUALITÀ INTERNA DELL’ARIA: COS’È E PERCHÉ È IMPORTANTE

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QUALITÀ INTERNA DELL’ARIA: COS’È E PERCHÉ È IMPORTANTE

La qualità interna dell’aria è un requisito essenziale per il raggiungimento della condizione di benessere di chi vive all’interno di un edificio. Tuttavia, spesso non si pensa alla qualità dell’aria come a un fattore da considerare nella gestione di un hotel.

Come capire se l’indice di qualità dell’aria è positivo o negativo? Solo quando chi sta all’interno della struttura esprime soddisfazione o la presenza di agenti inquinanti in concentrazioni dannose non risulta da specifiche analisi. Si dice allora che la qualità dell’aria si può considerare accettabile.

Secondo l’EPA (Environmental Protection Agency), gli americani trascorrono quasi il 90% delle loro vite all’interno di un edificio. Pertanto, la qualità dell’ambiente interno influisce direttamente sulla salute degli ospiti dell’edificio ed è una componente fondamentale per un ambiente costruito secondo i parametri della sostenibilità.

Nell’ambiente di lavoro la bioedilizia può infatti migliorare la produttività umana, diminuire l’assenteismo, aumentare il valore dell’edificio e ridurre la responsabilità del proprietario in eventuali problematiche.

Le fonti dell’inquinamento degli ambienti interni possono essere divise in quattro categorie:

  • Fonti esterne (ad esempio polvere, muffa e polline)
  • Attività e prodotti correlati agli abitanti (ad esempio fumo, prodotti per la pulizia della casa e la cura della persona)
  • Materiali da costruzione e mobili
  • Cattiva manutenzione dei sistemi di ventilazione

Quando si gestisce un’attività, l’attenzione deve essere certamente focalizzata sulla soddisfazione del cliente, ma non meno importante è da considerarsi la tutela dei lavoratori che svolgono la propria attività all’interno della struttura. Il dipendente passa più della metà della propria giornata prestando servizio all’interno dell’hotel e un dipendente non appagato o tutelato che trasmette all’esterno un’immagine negativa dell’ambiente lavorativo equivale ad una pessima recensione fatta da un cliente.

Le norme prevedono che normalmente una persona necessita di un ricambio d’aria di circa 30-32 m3 all’ora oppure 0,3 volumi all’ora. Il ricambio può avvenire per:

  • infiltrazioni naturali
  • ventilazione manuale ossia aprendo le finestre
  • ventilazione meccanica con recuperatore efficiente

Il regolare ricambio dell’aria permette di ridurre, oltre alla concentrazione di CO2 e dell’umidità, la concentrazione di inquinanti da fonti interne presenti nell’aria, che generalmente possono essere di origine biologica o fisica, legata alla presenza di persone o da loro particolari attività (come ad esempio il fumo di sigaretta), oppure dovute alla presenza di finiture o complementi di arredo con materiali specifici.

Nella gestione di un servizio di ospitalità eccellente è dunque fondamentale non dimenticare di inserire il parametro della qualità dell’aria. Aria sana in hotel sano.

By | 2018-12-11T15:04:25+00:00 novembre 16th, 2018|Design, environment, Green Key eco-label, hotel, News, sustainability, World|0 Comments

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